Iscrizione newsletter

Per ricevere in anteprima tutte le novità sui nostri prodotti puoi iscriverti alla nostra newsletter compilando la seguente form.

Inserisci il codice visualizzato nell'immagine
Image Code refresh

PROGETTO TIBET

PROGETTO TIBET
La cooperativa SPIGA D'ORO sensibile al dramma del popolo tibetano vuole avviare una iniziativa di solidarietà, per far
nascere, vicino a Darahmsala, una scuola- ostello che darà la possibilità a ragazze e ragazzi del Tibet, in esilio, di raggiungere una formazione culturale e professionale molto importante per loro ed il loro paese.
La SPIGA D'ORO ha deciso di impegnarsi in prima persona con una quota importante, per la costruzione della scuola stessa.
Chiunque volesse saperne di più o aderire a questa iniziativa anche con piccole donazioni, troverà nell’allegato stilato dal prof. Chodup Tchiring Lama, tutte le informazioni necessarie allo scopo.
 
Grazie per l’attenzione 
Per SPIGA D'ORO 
Arianna Calderan
 
 
DOCUMENTO PREPARATO DAL PROF. CHODUP TCHIRING LAMA
 
 
Piccolo documento preparato per la SPIGA D'ORO in merito al progetto d’ostello per i giovani tibetani presso Thangtong Lugar, una scuola di musica, balli e opera tibetana in Sara, Dharamsala, distretto kangra (Himachal Pradesh) India
 
Premessa
Tibet : E’ un paese sotto l’occupazione della Repubblica Popolare della Cina dal 1950. Era un paese indipendente come dimostra la storia. La storia dello stato tibetano ha inizio nel 127 A.C. quando prese il potere la dinastia Yarlung, fu unificato per la prima volta nel settimo secolo sotto il re Song-Tsen Gampo ed i suoi successori. Durante i tre secoli seguenti, il Tibet fu una delle più grandi potenze dell’Asia come testimonia l’iscrizione riportata su una colonna alla base del palazzo del Potala, a Lhasa.
Inoltre, un trattato di pace fra la Cina ed il Tibet fu siglato negli anni 821-823. In esso si delineano i confini tra i due paesi e si afferma che “i tibetani potranno vivere felici nel Tibet ed i cinesi in Cina”. Tutto questo non ha valore per il governo cinese, e il Tibet era invaso da Cina, migliaia di tibetani con Sua Santità sono fuggiti nei paesi liberi per cercare la giustizia internazionale e salvare l’identità tibetana.
Il Tibet ha una lingua distinta, costumi e tradizioni diverse. La scrittura alfabetica è diversa da quell’ideogramma cinese e il comportamento e l’attitudine abitudinale completamente lontano dai Cinesi. Tuttavia, dopo l’invasione il paese è diviso in diverse parti: tre parti del Tibet occidentale sono state annesse alle tre province Cinese e la parte centrale denominata come “Regione Autonoma del Tibet” è comandata dal Governo di Pechino.
Effetto dell’occupazione
Migliaia di tibetani uccisi, innumerevoli monasteri e edifici rasi al suolo, antiche biblioteche bruciate, monaci e intellettuali imprigionati e uccisi durante la rivoluzione culturale della Guardia rossa. Il Tibet ha subito un vero e proprio genocidio culturale. Per annientare l’identità etnica e culturale, introdusse piani per bandire ai tibetani ogni libertà e diritti basilari umani. Limitazioni di professare la fede religiosa, di preservare la tradizione popolare del canto e danza. Discriminazione in atto verso tibetani dell’istruzione scolastica per i bambini, l’assistenza sanitaria, e la sterilizzazione e aborto forzato anche al quinto mese della gravidanza.
Effetto ambientale
L’occupazione inizia con lo sfruttamento devastante della riserva naturale del Tibet è senza misura. Dal disboscamento nelle regioni occidentali alle migliaia di scavi delle risorse minerali resi squilibrio ambientale nel tetto del mondo.
In nome dello “sviluppo”, più di 70.000 cinesi sono addetti al taglio indiscriminato delle piante secolari che costituiscono le ricche foreste delle regioni orientali e meridionali del territorio tibetano. La medesima situazione è riscontrabile in altre aree del Tibet.
La superficie boschiva del Tibet che, nel 1959, si estendeva su 25.2 milioni di ettari, nel 1985 si era ridotta a soli 13.57 milioni di ettari, pari alla distruzione del 46% delle foreste. La deforestazione è ancora drammaticamente in atto e si calcola che, ai nostri giorni, l’80% delle foreste siano state abbattute.
Gli effetti della deforestazione sono devastanti: l’erosione del suolo e inondazioni ed effetti climatici a livello globale.
In Tibet, lo sfruttamento intensivo delle risorse minerarie è iniziato negli anni ’60. Il governo cinese ha enormemente intensificato l’estrazione di borace, cromo, sale, rame, carbone e uranio per garantire le materie prime necessarie allo sviluppo industriale. L’aumento delle attività minerarie riduce ulteriormente la vegetazione e fa aumentare il pericolo di frane, l’erosione del suolo, l’inquinamento dei torrenti e dei fiumi oltre a danneggiare l’habitat degli animali selvatici.
La metà delle riserve d’uranio della terra si trova nelle montagne attorno a Lhasa. In Tibet si trova inoltre il 40% delle riserve di ferro della Cina oltre a cospicui giacimenti di carbone, oro, rame, piombo, borace e petrolio.
Cina : potenza economica
Il “miracolo economico” cinese non reca alcun concreto vantaggio ai tibetani che sono progressivamente emarginati dal punto di vista sia economico sia sociale. Le stesse grandiose infrastrutture (gasdotti, ferrovie, aeroporti), volute dal governo di Pechino, non sono di beneficio alla popolazione tibetana: favorendo, di fatto, l’afflusso di nuovi coloni, costituiscono un’ulteriore minaccia alla cultura e alle tradizioni peculiari del paese oltre a comprometterne seriamente l’equilibrio ambientale. I tibetani sono rimasti poveri. Questo miracolo economico non ha portato un cambiamento alla vita tibetana. I contadini e pastori fanno vita come una volta. Le grandi città come Lhasa, sono ormai città cinesi con maggioranza di abitanti cinesi.
Il governo d’esilio tibetano
Quando S.S. il Dalai lama e circa centomila tibetani hanno preso esilio politico in India, fondò il governo in esilio, sede a Dharamsala, nord dell’India. Nel 1965 la prima stesura di una costituzione democratica viene proclamata. Dal 1998, il governo è guidato dal primo ministro eletto dai tibetani e un parlamento con 32 deputati eletti. I tibetani in esilio vivono in campi profughi sparsi in diversi stati indiani, in Nepal e in Bhutan. Circa 25.000 tibetani si trovano in diverse parti del mondo, più numerosi in America, Canada e Svizzera.
Il governo tibetano in esilio dedica alla salvaguardia della cultura millenaria tibetana in esilio con circa 20.000 monaci e monache che studiano in diversi monasteri ricostruiti in India e 9 scuole residenziali per i giovani tibetani, due università di filosofia e psicologia buddista, una scuola superiore della dialettica, 40 asili e scuole materne, 20 scuole elementari. Una scuola superiore di medicina tradizionale. Inoltre, 4 scuole professionali, una scuola di danza e musica sotto la direzione del dipartimento dell’istruzione e cultura.
Grazie allo sforzo di Sua Santità il Dalai Lama, i tibetani in esilio cercano di preservare la cultura laica e religiosa, costume e tradizione, che si rischia di perdere in Tibet, ove la preservazione è negata e bandita. I cinesi permettevano la ricostruzione dei monasteri per i turisti ma non permettevano studio formale ai monaci. Spesso, l’abate e figure religiose sono direttamente nominati da Pechino, è addirittura un laico cinese con veste monacale a guidare i monaci. La lingua madre nelle scuole in Tibet è il cinese con l’opzione della lingua tibetana come la seconda lingua. I canti, balli e musiche antiche sono modificati in sintonia con quelli cinesi, e il gruppo teatrale di Lhasa gira il mondo per mostrare affinità con quelli cinesi per giustificare l’invasione.
 
Thangtong Lugar Tibetan Performing Arts (TLTPA), Dharamsala
 
TLTPA è uno dei tanti ONG impegnati alla preservazione, insegnamento e diffusione di vari aspetti culturali del Tibet. La seconda generazione dei tibetani in India lavora in diversi modi per dare possibile contributo al governo in esilio, di dimezzare spese e preoccupazioni per il futuro dei tibetani. Ci sono NGO dedica per gli anziani e i bambini piccoli, altri per costruire cliniche e forniture di farmaci. Diverse associazioni occidentali aiutano a ricostruire monasteri e sostenere i monaci e monache. Il governo in esilio non è in grado di aiutare tutti economicamente per la mancanza di fondi e entrate. L’ufficio privato del Dalai Lama e il governo in esilio fanno fatica a coprire enormi spese annuali di dipendenti e circa 30 uffici in vari insediamenti tibetani e 8 uffici di rappresentanza in tutto il mondo.
 
Scopo di TLTPA
 
TLTPA è fondata con lo scopo di offrire una possibilità ai giovani tibetani di imparare l’arte del canto, del ballo, della musica e dell’opera teatrale in aperto. Tre sono gli obiettivi di questa scuola:
-         Offrire la formazione professionale, ai giovani tibetani portati più verso questo campo di studio, ma meno interesse al proseguimento del normale studio scolastico. Offrire ogni possibilità di una carriera professionale ai giovani tibetani. (TIPA, la scuola gestita dal governo in esilio ha un numero chiuso e non possono offrire spazio per tutti gli interessati);
-         Imparare, preservare, archiviare, ricercare ogni stile di canti, balli e musiche tradizionali dagli anziani e dagli studiosi per non disperdere con il tempo.
-         Formare più professionisti possibili per diffondere nella comunità tibetana e nella società internazionale attraverso lo stage, conferenze, partecipazione feste molto culturali, e di intraprendere tournee di rappresentazioni.
 
 
Il fondatore della scuola
Nella metà dell’anno 1999, il Sig. Phuntsok Tsering ha fondato con la benedizione di S.S. il Dalai lama. Egli è nato in Tibet in una famiglia di artisti, infatti sua nonna e madre erano artiste dell’opera teatrale in Tibet. Da piccolo impara da sua madre la musica e canti. Finito la scuola superiore in India, entra nel Tibetan Institute of Performing Arts ( TIPA) in Dharamsala. Per 28 anni studia, partecipa alle rappresentazioni pubbliche e dedica alla ricerca. Dal 1995-1998 studia e fece ricerca nelle origini degli strumenti musicali asiatici in Londra. Dopo il ritorno da Londra ha lavorato nel dipartimento della ricerca. Dal 1991 ha partecipato e guidato tournee in tutti i paesi occidentali, gli stati Americani, e la maggior parte delle nazioni dell’Asia. E’ sposato con un figlio di due anni.
 
Dove si trova Thangtong
La scuola si trova in un piccolo paesino chiamato Sara ai piedi della collina di Dharamsala, il piccolo Tibet, sede del governo in esilio e la residenza del Dalai Lama. Circa mezz’ora in bus in salita a Dharamsala. Sara ospita anche l’istituto superiore per lo studio della filosofia buddista, una struttura ben organizzata dal governo in esilio con ostello per maschi e femmine. E’ una zona isolata, calda e circondata dalle piante e alberi. L’aria è pulita.
Terreno della Scuola
Il Sig. Phuntsok ha acquistato il terreno della scuola dall’indiano con l’aiuto dei suoi amici tibetani e occidentali. L’area della proprietà ha circa cinque ettari con un piccolo ruscello che scorre in mezzo. Durante la stagione monsonica diventa piena e spesso crea problemi, ma allarmante di natura e durata.
Situazione attuale
Gli studenti vivono nei capannoni con tetto metallo senza soffitto, quindi caldissimo durante l’estate e freddissima nell’inverno. Tanti ragazzi lasciano la scuola per la condizione dura della struttura e anche toilette non igieniche. Tuttavia, molti hanno sopportato le condizioni difficili dell’alloggio. Tiene inoltre, le lezioni nel capannone, o all’aperto o nella terrazza della casetta esistente, che funge come l’abitazione e l’ufficio del direttore.
Rimanda iscrizione
Per la mancanza di un alloggio decente, non lusso, la scuola ha dovuto rifiutare nuove iscrizioni di quest’anno. I giovani interessati, giunti da diverse parti dell’India non hanno potuto soddisfare le loro ambizioni. Attualmente, la scuola ospita 24 studenti, ma l’obiettivo è di ospitare 30 ragazze e 30 ragazzi, (60) studenti. Il personale comprende 6 persone: un cuoco, un custode, tre insegnanti, il direttore (che insegna) e una segretaria.
L’alloggio per le ragazze
La scuola seriamente preoccupata per la sicurezza e protezione delle alunne femmine, ha lanciato un appello per diversi anni, ma non ha avuto una somma per iniziare una costruzione decente. Un studente giapponese ha potuto raccogliere un po’ di denaro e con prestito da parte sua e dalla banca, già in costruzione un piccolo ostello per le ragazze. Le ragazze sono già trasferite nel nuovo ostello, lavoro non completato, senza ante della finestra e la porta. La scuola ha una stanza sicura per i costumi e strumenti musicali.
Emergenza l’alloggio per i ragazzi e cucina
L’aiuto economico della SPIGA D'ORO aiuterà ad iniziare il lavoro di costruzione per un ostello per maschi, una cucina e sala da pranzo (sala da prova/ sala di lezioni/ sala da conferenza).
Con questa costruzione, gli allievi non avranno problemi d’alloggio e possono ospitare nuovi interessati da quest’anno.
Dettaglio sulla costruzione (vedi la mappa e il preventivo).
Ulteriore informazione è disponibile.
 
Il richiedente dell’aiuto
Il sottoscritto responsabile di diversi progetti di cooperazioni, piccole e grandi progetti umanitari da persone individuali, dalle associazioni, dai comuni, dalle province e dalle regioni italiane. Dedico tempo all’insegnamento della lingua, cultura, filosofia, psicologia buddista, meditazione e collaboro con diverse associazioni umanitarie per l’India, Nepal e Tibet.
Sono ex-docente dell’università monastica di Sera e di Drepung. Docente per 15 anni presso Is.MEO di Milano, traduttore dei Lama per 18 anni e traduttore per Sua Santità per incontri privati in Italia. Fondatore e vice presidente dell’associazione Italia Tibet. Fondatore e presidente della comunità tibetana dal 1999-2003.
Fondatore e presidente dell’istituto Sgambala per lo studio buddista e fondatore e presidente del Tibet Culture House.
Attualmente, svolgo lavoro di monitoraggio di progetti in Leh, Ladakh e i progetti umanitari in campi profughi tibetani in India.
Giudizio del richiedente
Ho conosciuto personalmente il direttore e per sicurezza ho dovuto anche scrivere e chiedere parere dei miei compagni d’università che occupano cariche importanti nell’amministrazione del governo in esilio e il direttore di TIPA, nonché presidente della Tibetan Youth Congresso e il presidente del partito democratico tibetano in esilio. Tutti approvano il progetto e mi affermano la necessità e l’utilità.
Ho anche conosciuto i ragazzi di Thangtong Lugar, che sono stati invitati dal comune di Cologno Monzese per una rappresentazione durante la visita del Dalai Lama a dicembre 2007.
Molti di loro hanno lasciato la scuola e non sapevano cosa fare per il futuro, e grazie alla scuola vedono una prospettiva più brillante. Sei di loro sono già professionisti, insegnano durante la vacanza, cantano durante le feste, suonano per i matrimoni, ma soprattutto riescono a preservare e diffondere la ricca cultura e tradizione fra i tibetani e agli occidentali.
Il corso dura cinque anni, ma dopo tre anni sono anche in grado di lasciare la scuola per un lavoro di insegnanti o fare piccolo concerto. Laurea comporta una persona completamente preparata sulla musica, danza e opera teatrale. Qualcuno avrà l’opportunità di viaggiare per diffondere, altri dedicarsi alla ricerca. La scuola permette anche lezioni quotidiane di lingua e letteratura tibetana e inglese.
Thangtong Lugar ha già inciso tre CD musicali, che aiuta a coprire la spesa generale d
ella scuola.
Tutti gli studenti avranno un futuro positivo con un lavoro o professione di cantante o musicista. Una ragazza del terzo anno, già prova di incidere canti moderni e antichi. Sono fiducioso di questa scuola e ogni aiuto potete devolvere per questa scuola porterà un grande contributo per salvare la cultura tibetana e per la formazione professionale dei giovani tibetani in esilio.
 
Breve rapporto d’analisi
Pertinenza : Studiando attentamente la condizione generale della scuola, condizione dei tibetani in India e altre scuole, trovo una rilevanza adeguata per l’aiuto di realizzare questo progetto per il futuro dei giovani tibetani. E’ pertinente alla situazione, perché tale costruzione risolverebbe problemi generali della scuola.
L’ostello permetterà d’ospitare numero giusto di ragazzi e non ci sarà interruzione dei gruppi per lo studio, e per le rappresentazioni pubbliche, con il quale possono anche sostenere il costo della mensa e gli stipendi per il personale.
Impatto : Rileva gli effetti positivi secondo il capo del villaggio indiano che afferma valorizzazione di un piccolo villaggio dimenticato e ignorato. Spera anche che turisti e gente di Dharamsala scendano per le rappresentazioni teatrali. Non ho rilevato nessuna possibile rottura di equilibrio locali, né un effetto negativo per l’ambiente circostante.
Sostenibilità: Con il vostro aiuto economico (annuale), il progetto iniziale della costruzione può essere realizzato con successo permettendo anche un reddito annuale per autonomia e diminuire il costo dell’alloggio. Con il vostro finanziamento di Euro 20.000,00 (ventimila) possono costruire fondamenta e il piano terra, e iniziare il primo piano. Quanto riguarda sostenibilità tecnica e gestione, l’amministrazione della scuola e tecnico tibetano sono in grado di gestire il lavoro e fornirmi ogni dettaglio del costo effettivo.
Monitoraggio : Io personalmente seguo i progetti con un piccolo contributo dagli sponsor per coprire il costo del viaggio. Ritengo importante il monitoraggio per verificare gli aiuti finanziari vengano destinati e usati per i progetti prestabiliti e approvati dagli sponsor. Soprattutto nei casi di progetti per i quali è coinvolto il sottoscritto.
Rapporto avanzamento del progetto.
Il sottoscritto presenterà un rapporto di viaggio e l’esito del monitoraggio e avanzamento del progetto in corso.
 
 
Indirizzo di contatto
Prof.Chodup Tchiring Lama
Via Romagna, 1
20093 Cologno Monzese (MI) Italia
E.mail: chodup.lama@yahoo.it
Tel.: 0227302709/339-3093668
 
 
EVENTUALI DONAZIONI POSSONO ESSERE DIRETTAMENTE DEVOLUTE A:
 
SHAMBALA ISTITUTO DI STUDI TIBETANI
N.CONTO: 6153165245/33
COORD.IBAN : IT77P0306932972615316524533